Skip to main content

CIBO >>> AMBIENTE

Le Classi 3ASA e 3BSA del Liceo Scientifico “G. Marconi” di Foligno hanno participato ad un incontro presso l’Università per Stranieri di Perugia. Insieme ai docenti universitari hanno potuto approfondire gli esiti di una ricerca incentrata sull’importanza dell’acqua per lo sviluppo sostenibile 


Abbiamo partecipato ad un incontro presso l’Università per Stranieri di Perugia promosso da Felcos Umbria all’interno del progetto EduCARE. L’incontro si è svolto in diversi momenti. In primo luogo abbiamo assistito ad una presentazione dell’offerta formativa dell’Università, che per noi è stata un’attività di orientamento sull’importanza della scelta universitaria molto interessante.

Successivamente ci è stato spiegato il significato e le metodologie di calcolo dell’impronta di carbonio, che le nostre classi avevano già affrontato l’anno precedente studiando l’ecosistema suolo e il ciclo del carbonio. Alcuni studenti di Cascia, anche loro presenti all’incontro, hanno calcolato e presentato l’impronta di carbonio dei loro stili di vita e delle proprie famiglie.

Il cuore dell’incontro è stato però con l’intervento della professoressa Chiara Biscarini, docente associato di Ingegneria delle Acque e Co-direttore della Cattedra UNESCO sulla gestione delle risorse idriche e della cultura, delegata del Rettore per la ricerca e la progettazione e direttrice del Centro per la Conservazione del Patrimonio Sostenibile – SHEC. Ci ha illustrato il lavoro di ricerca che svolge all’interno del centro SHEC, dove si analizza e discute dell’importanza dell’acqua per lo sviluppo di un futuro sostenibile nonché dei molteplici ruoli dell’acqua negli ecosistemi.

La Prof.ssa ci ha introdotto anche alla comprensione dei “Green jobs”, cioè quei lavori legati al mondo delle professioni verdi che saranno sempre più frequenti in futuro e ci ha esortato a prendere in considerazione queste possibilità e di come l’Università per Stranieri possa aiutare in questo percorso di studio e professionale. Ci è stato infine introdotto il programma di monitoraggio “River watch”, un progetto di citizen science, dove gruppi di persone collaboreranno per analizzare i vari sistemi fluviali tramite l’ausilio di telecamere, app e algoritmi. L’obiettivo è di analizzare e classificare i vari agenti inquinanti del fiume quali microplastiche e rifiuti.

Guarda la gallery

Leave a Reply

Close Menu